Oggi, nell'incontro del PON, abbiamo fatto il "Gioco del Sarto". Abbiamo preso le misure alla nostra amica Elena, che si è prestata gentilmente a fare "la cliente". Per misurare ci siamo serviti di vari strumenti: metro da falegname, da sarta, riga...., ma ci siamo accorti che come sarti lasciavamo molto a desiderare nel prendere le misure, sia per cattivo uso o scelta degli strumenti di misura sia per la precisione. Abbiamo deciso perciò di ripetere le operazioni di misura più volte e di farne la media. Facendo i rapporti poi, come richiestoci dalla scheda, abbiamo scoperto che siamo alti quanto l'apertura delle nostre braccia e quindi il nostro corpo a braccia aperte può essere racchiuso in un quadrato. Poi abbiamo visto che la misura della nostra gamba, dal ginocchio al suolo, entra tre volte nella nostra altezza. Abbiamo capito, quindi, che le parti del nostro corpo sono in proporzione tra loro. Tutto ciò è stato scoperto tanti e tanti anni fa dall'architetto romano Vitruvio nella seconda metà del primo secolo A.C. e poi ripreso dal grande Leonardo da Vinci nel 1490 nel suo disegno del famoso Uomo vitruviano conservato nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia. In questo disegno Leonardo dimostra come il corpo umano possa essere inscritto nelle due figure perfette del quadrato e del cerchio. Tale rappresentazione la ritroviamo sulla moneta da un euro. Poi per mezzo di una scheda abbiamo ritagliato l'uomo vitruviano e controllato, anche alla LIM, quante volte il busto, la testa, il piede, la mano ed il braccio si ripetono in altezza. Anche oggi abbiamo lavorato divertendoci e imparando cose interessanti. A lunedì prossimo.